2012 PICICCA
Classe 1987, Maria Antonietta, al secolo Letizia Cesarini, nasce a Pesaro e racconta lo schianto di avere vent’anni. Un’attitudine assolutamente punk, al servizio di una scrittura scabra, rugginosa, confessionale e fortemente femminile. Quel che serve insomma. Rude e inattesa come uno schiaffo in pieno volto, e poi improvvisamente leggera e melodiosa come la nostra bella canzone italiana. Il tutto senza filtro e con un talento descrittivo fuori dalle righe, Maria Antonietta racconta la giovinezza con un fragore generazionale che non lascia via di fuga. Urla e sussurra, Maria Antonietta, e ti tiene lì, legato al filo del suo immaginario nitido e potentissimo, fatto di fascinazione per l’universo sacro e di icone sante come ultimo baluardo di purezza incontaminata, di compulsioni e amori carnali senza condizioni. L’ esordio in italiano per Picicca Dischi (registrato e prodotto da Dario Brunori) è di un’urgenza dannata: massima brevità, quasi fossero canzoni eretiche che non hanno tempo da perdere. Se siete rimasti orfani delle “cantantesse” italiane dei ‘90, accoglierete come una benedizione questo disco e saluterete la venuta di Maria Antonietta come una boccata d’aria fresca nell’attuale ed esigua scena di cantautorato al femminile.
1. Questa è la mia festa
2. Con gli occhiali da sole
3. Estate 93
4. Quanto eri bello
5. Saliva
6. Maria Maddalena
7. Santa Caterina
8. Stasera ho da fare
9. Stanca
?10. Motel
11. Tu sei la verità non io
12. Alla felicità e ai locali punk