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MARIO BRUNELLO - ODUSIA - Orchestra d'archi italiana - CD

MARIO BRUNELLO - ODUSIA - Orchestra d'archi italiana - CD

2008 EGEA

€ 17,90
(iva inclusa)

Odusia
Spasimo I: De harmonia
Spasimo II: Peste
Spasimo III: Raffaello: Il naufragio
Spasimo IV: Porta dei greci
Spasimo V: De harmonia
Spasimo VI: Via dolorosa
El Mole Rahamim
El Mida
Nana
11’Li
Vez
Odusia

(primo cd del ciclo Brunello Series, prodotto e distribuito da Egea, novembre 2008).

ODUSIA, traduzione latina di Odissea, è una immaginaria odissea musicale che scava nella cultura più remota e profonda del mediterraneo, riletta ovviamente in forma colta e moderna . Brunello ha voluto, con ODUSIA, aprire la sua serie con un lavoro che avesse come riferimento atmosfere, tematiche, sonorità care alla poetica di EGEA.

SPASIMO di Giovanni Sollima per violoncello ed orchestra d’archi, è il punto di partenza. Una composizione in cinque parti che raccoglie suoni della sua Palermo e del Mediterraneo. A specchio cinque brani provenienti dall’altra parte del mare. Un canto ebraico tradizionale EL MOLE RAKHAMIN con la voce di Moni Ovadia, violoncello, fisarmonica e percussioni. EL MIDA è un’improvvisazione per dijembe e violoncello, realizzata realmente nel deserto del Sahara (una traccia Video arrichisce il cd), NANA di Manuel De Falla una ninna nanna di profumo iberico per violoncello e arpa, 11’LI un brano tradizionale turco per violoncello e percussioni e VEZ un lavoro contemporaneo per violoncello solo di una giovane compositrice serba Ana Sokolovic.

“Le città assomigliano alla musica. Hanno una forma, chiedono tempo per farsi conoscere e raccontano una cento mille storie. Sono fatte di contrasti, di suoni e di silenzi. Si adattano ad essere vissute in solitudine o in compagnia, con gioia o tristezza. Ma soprattutto più ci si addentra nelle città, o nella musica, più si scopre l’uomo, un “altro” che racconta e ci rivela “l’altro” che c’è in noi. Palermo è una “città-musica”, una calamita in mezzo al Mediterraneo e da sempre attira genti lontane. La musica di Giovanni Sollima è la voce di questa città, una città-approdo. Giovanni, con la sua musica, ha accolto in un abbraccio suoni e culture provenienti da diverse rive del Mediterraneo, le ha “centrifugate” e il risultato è che si rimane investiti da una grande forza emozionale. Ho provato a chiudere l’abbraccio immaginando di evocare provenienze e andando a cercare le origini di “Spasimo”. Una specie di odissea, “Odusia”, musicale, mi ha portato a incontrare una voce carica di emozione in un canto Yddish (grazie Moni), il suono primitivo del Bendir (il tamburo suonato da Mansur) sotto le stelle e nel silenzio del Sahara, la malinconica “Nana” dalla tradizione Iberica, i ritmi colorati della Turchia e un omaggio alla nuova musica dei Balcani che porta con sé ferite ancora troppo evidenti.”

MARIO BRUNELLO

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