2009 IL MANIFESTO
SYLVIE GENOVESE, ROSARIA RUSSO, CIRO SAGITTO
GENOVEFFA
E NON STA BENE
REA CONFESSA
QAUNT’E’ ‘BBOBA ’A FIGLIA VOSTRA
MAERNARO ’NNAMMURATO
JUANA
QUAGLIARULO SE NE VA
MAMMA’ CHI E’ PAPA’
NON MI SECCARE
STUPIRE TI FARO’
‘O MARE ’E MARGELLINA
ARACNGELO BOTTIGLIA
LAURETTA POMPANON
AH NON NE POSSO PIU’
PREFERISCO IL ’900
’E TRE TERATURE
CANZONE DEL PANIERE
LA DIETA
INFO:
Una scelta di belle e divertenti canzoni con le quali il trio ripercorre velocemente l’epoca più feconda della canzone comica napoletana di cui i giovani poco o nulla conoscono, se non per sentito dire, e i meno giovani forse non sempre ricordano. Nel nuovo cd intitolato CAUTAMENTE – pubblicazione il manifesto cd in collaborazione con il CIRCOLO GIANNI BOSIO una chiave di lettura più lieve e raffinata; La voce femminile di Rosaria Russo smussa ogni pesantezza d’interpretazione, passando con leggerezza da personaggi femminili a maschili e, con l’ausilio in scena di po-chi accessori richiama buffamente i costumi, le mode, il clima dei tempi passati, creando spesso l’ironia dell’ironia. La prima chitarra di Sylvie Genovese, è amabilmente coinvolgente e gli arrangiamenti sono semplici ed eleganti come forse qualcuno avrà avuto modo di apprezzare dal cd cautamente. La seconda chitarra, più voce è di Ciro Sagitto, presenza indispensabile per questo trio; apparentemente timido e silenzioso è dotato di innato umorismo; interpreta brillantemente i più svariati personaggi. Ci auguriamo di continuare nella nostra ricerca e di riportare alla luce altro materiale che giace ancora nelle cantine di vecchi editori o negli scaffali di venerandi signori amatori della canzone comica e nei mercatini dell’antiquariato, dove è possibile trovare ancora partiture ed incisioni. Infatti gran parte di quella incredibile produzione che, dalla fine dell’800 e fino alla metà degli anni ’50 vide la partecipazione di tanti scrittori, poeti, musicisti, editori, giornalisti conosciuti ed apprezzati in tutta Italia, è stata forse troppo rapidamente dimenticata a causa della successiva, tumultuosa produzione di massa e dell’ omologazione culturale. E’ per questo quindi che questo spettacolo è un’occasione particolarmente ghiotta per potersi avvicinare ad un repertorio. sempre più inusuale.